New South Wales, Australia, 2013.  A 7 ore dalle spiaggie e dai surf della costa orientale in una terra aspra già minacciata dalla siccità, agricoltori, aborigeni, ambientalisti e associazioni protestano per l'apertura di una nuova miniera di carbone. La miniera in espansione si trova nel territorio della Leards National Forrest, nazionale punto di rifermento della biodiversità e casa di 396 specie di piante ed animali native e habitat di 34 specie protettte.

New South Wales, Australia, 2013.

A 7 ore dalle spiaggie e dai surf della costa orientale in una terra aspra già minacciata dalla siccità, agricoltori, aborigeni, ambientalisti e associazioni protestano per l'apertura di una nuova miniera di carbone. La miniera in espansione si trova nel territorio della Leards National Forrest, nazionale punto di rifermento della biodiversità e casa di 396 specie di piante ed animali native e habitat di 34 specie protettte.

 Questa nuova miniera incontra dissenso e opposizione in prima fila di una comunità variegata: gli agricoltori locali che vedrebbero ridursi le falde acquifere di 5-7 metri, la comunità aborigena Gumoroi -tradizionali proprietari della terra da 40000 anni- e gli attivisti. Green peace è salito on board recentemente e altre 11 ONG australiane affiancano il tentativo di fermare questa nuova miniera.

Questa nuova miniera incontra dissenso e opposizione in prima fila di una comunità variegata: gli agricoltori locali che vedrebbero ridursi le falde acquifere di 5-7 metri, la comunità aborigena Gumoroi -tradizionali proprietari della terra da 40000 anni- e gli attivisti. Green peace è salito on board recentemente e altre 11 ONG australiane affiancano il tentativo di fermare questa nuova miniera.

 Appassionati e determinati a fermare questa guerra senza armi che minaccia lo stato della terra, disposti a stare a 40 gradi, e a studiare le verità dette su questa miniera in termini di impatto ambientale e culturale, ci sono ragazzi, studenti, professori universitari e tantissimi altri che sperano davvero di poter cambiare le sorti delle politiche anche dello stato del Queensland dove in progetto ci sono miniere ancora più grandi.  "Not on my backyard",  Non nel mio giardino  uno degli slogan. Nel giardino di nessuno, perchè la terra è di tutti.

Appassionati e determinati a fermare questa guerra senza armi che minaccia lo stato della terra, disposti a stare a 40 gradi, e a studiare le verità dette su questa miniera in termini di impatto ambientale e culturale, ci sono ragazzi, studenti, professori universitari e tantissimi altri che sperano davvero di poter cambiare le sorti delle politiche anche dello stato del Queensland dove in progetto ci sono miniere ancora più grandi.

"Not on my backyard", Non nel mio giardino uno degli slogan. Nel giardino di nessuno, perchè la terra è di tutti.

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 New South Wales, Australia, 2013.  A 7 ore dalle spiaggie e dai surf della costa orientale in una terra aspra già minacciata dalla siccità, agricoltori, aborigeni, ambientalisti e associazioni protestano per l'apertura di una nuova miniera di carbone. La miniera in espansione si trova nel territorio della Leards National Forrest, nazionale punto di rifermento della biodiversità e casa di 396 specie di piante ed animali native e habitat di 34 specie protettte.
 Questa nuova miniera incontra dissenso e opposizione in prima fila di una comunità variegata: gli agricoltori locali che vedrebbero ridursi le falde acquifere di 5-7 metri, la comunità aborigena Gumoroi -tradizionali proprietari della terra da 40000 anni- e gli attivisti. Green peace è salito on board recentemente e altre 11 ONG australiane affiancano il tentativo di fermare questa nuova miniera.
 Appassionati e determinati a fermare questa guerra senza armi che minaccia lo stato della terra, disposti a stare a 40 gradi, e a studiare le verità dette su questa miniera in termini di impatto ambientale e culturale, ci sono ragazzi, studenti, professori universitari e tantissimi altri che sperano davvero di poter cambiare le sorti delle politiche anche dello stato del Queensland dove in progetto ci sono miniere ancora più grandi.  "Not on my backyard",  Non nel mio giardino  uno degli slogan. Nel giardino di nessuno, perchè la terra è di tutti.
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New South Wales, Australia, 2013.

A 7 ore dalle spiaggie e dai surf della costa orientale in una terra aspra già minacciata dalla siccità, agricoltori, aborigeni, ambientalisti e associazioni protestano per l'apertura di una nuova miniera di carbone. La miniera in espansione si trova nel territorio della Leards National Forrest, nazionale punto di rifermento della biodiversità e casa di 396 specie di piante ed animali native e habitat di 34 specie protettte.

Questa nuova miniera incontra dissenso e opposizione in prima fila di una comunità variegata: gli agricoltori locali che vedrebbero ridursi le falde acquifere di 5-7 metri, la comunità aborigena Gumoroi -tradizionali proprietari della terra da 40000 anni- e gli attivisti. Green peace è salito on board recentemente e altre 11 ONG australiane affiancano il tentativo di fermare questa nuova miniera.

Appassionati e determinati a fermare questa guerra senza armi che minaccia lo stato della terra, disposti a stare a 40 gradi, e a studiare le verità dette su questa miniera in termini di impatto ambientale e culturale, ci sono ragazzi, studenti, professori universitari e tantissimi altri che sperano davvero di poter cambiare le sorti delle politiche anche dello stato del Queensland dove in progetto ci sono miniere ancora più grandi.

"Not on my backyard", Non nel mio giardino uno degli slogan. Nel giardino di nessuno, perchè la terra è di tutti.

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