Nella bassa emiliana la terra continua a tremare, si possono ancora vedere le tende nei parchi cittadini o davanti alle abitazioni, ma l'aria immobile e sospesa che ha avvolto e che in parte continua ad avvolgere le zone rosse dei centri storici, silenziosi come il farwest dopo un duello tra cowboy nei film, comincia a sciogliersi. Si ha ancora paura della terra e del cielo, le persone si chiedono quando arriverà la prossima scossa e i ragazzini controllano sistematicamente il sito dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia con i loro smartphone dalle sedie di un bar.

Nella bassa emiliana la terra continua a tremare, si possono ancora vedere le tende nei parchi cittadini o davanti alle abitazioni, ma l'aria immobile e sospesa che ha avvolto e che in parte continua ad avvolgere le zone rosse dei centri storici, silenziosi come il farwest dopo un duello tra cowboy nei film, comincia a sciogliersi. Si ha ancora paura della terra e del cielo, le persone si chiedono quando arriverà la prossima scossa e i ragazzini controllano sistematicamente il sito dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia con i loro smartphone dalle sedie di un bar.

 Nonostante la terra continui a muoversi, però, anche la sua gente lo fa: il dolore e la paura generano tenace volontà di vita, immaginazione e ingegno nel cercare soluzioni per ricominciare.  Così Marco ha voluto raccontare una di queste storie, la sua, all'esame di maturità: quella dell'azienda agricola Maurizio Casumaro di Bomporto in provincia di Modena, che prende il nome da suo padre.

Nonostante la terra continui a muoversi, però, anche la sua gente lo fa: il dolore e la paura generano tenace volontà di vita, immaginazione e ingegno nel cercare soluzioni per ricominciare.

Così Marco ha voluto raccontare una di queste storie, la sua, all'esame di maturità: quella dell'azienda agricola Maurizio Casumaro di Bomporto in provincia di Modena, che prende il nome da suo padre.

 Quando Elisa Casumaro, la figlia maggiore della famiglia, ha proposto agli altri soci della cooperativa che conta in tutto 30 famiglie, la strategia della  vendita diretta attraverso l'e-commerce per vendere le 42.000 forme cadute dalle scalere,  hanno tutti mostrato diffidenza. “L'ho derisa anche io, lo ammetto” confessa Maurizio, il padre, titolare dell'Azienda di famiglia. Ma Elisa, laureata in ingegneria gestionale , 28 anni, non ha desistito. Ha lanciato il suo appello tramite una mail che ha girato nelle caselle di posta di migliaia di italiani. La risposta è stata incredibile, al di sopra di tutte le aspettative: il sapore che rimane è quello della solidarietà, cita il sito della cooperativa di San Possidonio

Quando Elisa Casumaro, la figlia maggiore della famiglia, ha proposto agli altri soci della cooperativa che conta in tutto 30 famiglie, la strategia della  vendita diretta attraverso l'e-commerce per vendere le 42.000 forme cadute dalle scalere,  hanno tutti mostrato diffidenza. “L'ho derisa anche io, lo ammetto” confessa Maurizio, il padre, titolare dell'Azienda di famiglia. Ma Elisa, laureata in ingegneria gestionale , 28 anni, non ha desistito. Ha lanciato il suo appello tramite una mail che ha girato nelle caselle di posta di migliaia di italiani. La risposta è stata incredibile, al di sopra di tutte le aspettative: il sapore che rimane è quello della solidarietà, cita il sito della cooperativa di San Possidonio

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 Nella bassa emiliana la terra continua a tremare, si possono ancora vedere le tende nei parchi cittadini o davanti alle abitazioni, ma l'aria immobile e sospesa che ha avvolto e che in parte continua ad avvolgere le zone rosse dei centri storici, silenziosi come il farwest dopo un duello tra cowboy nei film, comincia a sciogliersi. Si ha ancora paura della terra e del cielo, le persone si chiedono quando arriverà la prossima scossa e i ragazzini controllano sistematicamente il sito dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia con i loro smartphone dalle sedie di un bar.
 Nonostante la terra continui a muoversi, però, anche la sua gente lo fa: il dolore e la paura generano tenace volontà di vita, immaginazione e ingegno nel cercare soluzioni per ricominciare.  Così Marco ha voluto raccontare una di queste storie, la sua, all'esame di maturità: quella dell'azienda agricola Maurizio Casumaro di Bomporto in provincia di Modena, che prende il nome da suo padre.
 Quando Elisa Casumaro, la figlia maggiore della famiglia, ha proposto agli altri soci della cooperativa che conta in tutto 30 famiglie, la strategia della  vendita diretta attraverso l'e-commerce per vendere le 42.000 forme cadute dalle scalere,  hanno tutti mostrato diffidenza. “L'ho derisa anche io, lo ammetto” confessa Maurizio, il padre, titolare dell'Azienda di famiglia. Ma Elisa, laureata in ingegneria gestionale , 28 anni, non ha desistito. Ha lanciato il suo appello tramite una mail che ha girato nelle caselle di posta di migliaia di italiani. La risposta è stata incredibile, al di sopra di tutte le aspettative: il sapore che rimane è quello della solidarietà, cita il sito della cooperativa di San Possidonio
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Nella bassa emiliana la terra continua a tremare, si possono ancora vedere le tende nei parchi cittadini o davanti alle abitazioni, ma l'aria immobile e sospesa che ha avvolto e che in parte continua ad avvolgere le zone rosse dei centri storici, silenziosi come il farwest dopo un duello tra cowboy nei film, comincia a sciogliersi. Si ha ancora paura della terra e del cielo, le persone si chiedono quando arriverà la prossima scossa e i ragazzini controllano sistematicamente il sito dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia con i loro smartphone dalle sedie di un bar.

Nonostante la terra continui a muoversi, però, anche la sua gente lo fa: il dolore e la paura generano tenace volontà di vita, immaginazione e ingegno nel cercare soluzioni per ricominciare.

Così Marco ha voluto raccontare una di queste storie, la sua, all'esame di maturità: quella dell'azienda agricola Maurizio Casumaro di Bomporto in provincia di Modena, che prende il nome da suo padre.

Quando Elisa Casumaro, la figlia maggiore della famiglia, ha proposto agli altri soci della cooperativa che conta in tutto 30 famiglie, la strategia della  vendita diretta attraverso l'e-commerce per vendere le 42.000 forme cadute dalle scalere,  hanno tutti mostrato diffidenza. “L'ho derisa anche io, lo ammetto” confessa Maurizio, il padre, titolare dell'Azienda di famiglia. Ma Elisa, laureata in ingegneria gestionale , 28 anni, non ha desistito. Ha lanciato il suo appello tramite una mail che ha girato nelle caselle di posta di migliaia di italiani. La risposta è stata incredibile, al di sopra di tutte le aspettative: il sapore che rimane è quello della solidarietà, cita il sito della cooperativa di San Possidonio

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